LUCIANOCOLAVERO
BACCANTI 2006

di Euripide

adattamento e regia Luciano Colavero

con Michele Demaria, Andrea Pangallo, Luisa Ricci, Antonio Tintis, Gabriella Tomassetti

scene Marcello Colavero

maschere e oggetti di scena Andrea Musci

luci Mirco Maria Coletti

assistente alla regia Francesca Musci

foto di scena Manuela Giusto

produzione La Fiera

realizzato per TAU/Teatri Antichi Uniti in collaborazione con Amat

Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Comuni di Urbisaglia, Falerone e Ripatransone

 

 

 

«Baccanti è un continuo ribaltamento. Un ribaltamento che fa sentire fisicamente come le categorie uomo/donna, giovane/vecchio, ricco/povero, forte/debole, umano/divino non abbiano più senso, a Tebe, mentre Dioniso è in città. Ma se questo è chiaro per lo spettatore sin dal primo istante, lo è meno per i personaggi che agiscono sulla scena: loro, per capire, dovranno morire, uccidere, piangere su un corpo straziato. È inevitabile che lo facciano. È inevitabile che capiscano troppo tardi, quando non c’è rimedio. È tipico della tragedia. Ma in Baccanti c’è qualcosa di scomodo, qualcosa che ci spinge a reagire. In Baccanti ci viene detto che tutto era stato già scritto, e da tempo, da Zeus. Lo dice Dioniso: “Queste cose le ha stabilite mio padre Zeus, da molto tempo. E io sono suo figlio”. Possiamo accettare, oggi, questa affermazione? E se non l'accettiamo quale sarà la nostra parola di fronte a quella del poeta?»

(Luciano Colavero)