LUCIANOCOLAVERO
LA FIERA 2000

scritto e diretto da Luciano Colavero

con Sandro Maria Campagna, Antonio Tintis

costumi Maurizio Barbato

si ringraziano Alessandra Niccolini per il lavoro mimico, Francesco Manetti per i combattimenti

foto di scena Luca Paolini

produzione La Fiera

 

Premio come Migliore Spettacolo

Premio come Migliore Attore a Sandro Maria Campagna

Premio di Miglior Gradimento del Pubblico

Nomination come Migliore Regia

Nomination come Miglior Testo Originale

al “X Festival International du Théâtre Universitaire de Monastir”, Tunisia

 

 

 

 

«È praticamente impossibile essere medico e galantuomo, ma è turpemente impossibile essere psichiatra senza recare nello stesso tempo il marchio della più indiscutibile pazzia.

[...]

Il corpo sotto la pelle è una fabbrica surriscaldata,

e, fuori,

il malato brilla,

riluce,

da tutti i pori,

scoppiati.»

(Antonin Artaud)

 

«Un medico porta con sé di città in città un folle, che ha salvato da una condanna a morte per omicidio, per usarlo come cavia di un suo esperimento: vuole curarlo costringendolo a raccontare la sua storia davanti a un pubblico. Il Folle oscilla tra la volontà di raccontare e quella di tacere, tra la ragionevolezza e la follia, e nel frattempo trama per uccidere il Medico. Anche quest’ultimo però si dibatte fra lucidità e follia, forse per spingere crudelmente il Folle a raccontare. Lo scontro sarà inevitabile, ma chi vincerà? Non lo so neanch'io. So che il Medico accetterà di lottare, stringendo in mano l’altro capo della corda che legherà i due nella lotta. So che entrambi cercheranno di vincere. Ma chi dei due vincerà si saprà sera per sera. Vincerà il Folle o il Medico? Vincerà la follia o la ragione? E, se dovesse vincere il Medico, sarà davvero la ragione a vincere?»

(Luciano Colavero)